Memoria attiva: la partecipazione dell’I.C.S. “Emanuele Armaforte” al Premio “Esplorazione della Memoria – Portella della Ginestra”

Il 28 maggio presso il Teatro Diocesano di Piana degli Albanesi si è svolta la manifestazione conclusiva del Premio “Esplorazione della Memoria”, indetto dall’AUSER di Piana degli Albanesi. La comunità scolastica dell’I.C.S. “Emanuele Armaforte” di Altofonte è orgogliosa di raccontare l’esperienza delle classi 2D e 2E, protagoniste del progetto. L’elaborato “La valigia del cantastorie” (2D) e la rappresentazione teatrale “Il colore rosso delle ginestre” (2E) sono stati premiati e hanno contribuito a mantenere viva la memoria della strage del 1° maggio 1947 a Portella della Ginestra. Il concorso ha invitato gli studenti a indagare la storia locale e a trasformarla in linguaggi creativi e comunicativi. La classe 2D ha presentato “La valigia del cantastorie”, un percorso narrativo che intreccia storie individuali e memoria collettiva. Il lavoro è costruito attraverso testi, immagini e suoni raccolti e rielaborati dagli studenti, che assumono la forma simbolica di una vecchia valigia: l’oggetto che un cantastorie immaginario porta di paese in paese per raccontare quanto è accaduto. Il progetto recupera e reinterpreta la poesia popolare, tra cui riferimenti alla tradizione di Ignazio Buttitta, e include componimenti originali scritti dai ragazzi. – La classe 2E ha messo in scena “Il colore rosso delle ginestre”, una drammatizzazione che ricostruisce atmosfere, tensioni e speranze del secondo dopoguerra. La rappresentazione ha alternato scene corali e monologhi; i costumi e la scenografia hanno richiamato il paesaggio rurale e le condizioni di vita dell’epoca. Attraverso personaggi che incarnano contadini, sindacalisti e famiglie, lo spettacolo ha reso visibile il contesto umano e sociale della vicenda e la complessità delle emozioni e della storia. Entrambi i lavori sono stati pensati come strumenti di memoria attiva: non semplici elaborati scolastici, ma materiali e rappresentazioni destinati a mantenere viva la memoria collettiva. Il primo progetto sarà conservato e consultabile presso la Casa Memoria; il secondo potrà essere replicato in occasioni pubbliche, contribuendo alla diffusione della conoscenza storica sul territorio. La strage di Portella della Ginestra va letta nel quadro delle profonde trasformazioni politiche, economiche e sociali della Sicilia del secondo dopoguerra. Come osserva lo storico Francesco Renda, l’episodio non è isolato: va interpretato alla luce delle tensioni tra interessi agrari, dinamiche mafiose e conflitti politici dell’epoca, e inserito nella cornice internazionale della “guerra fredda”. Questa chiave di lettura aiuta a comprendere come le richieste di riforma agraria e i movimenti popolari incontrarono resistenze che sfociarono in violenza e repressione. Il valore educativo e civile dell’esperienza si è sviluppato lungo tre direttrici principali:

– Formazione civica e competenze: gli studenti hanno svolto attività di ricerca storica, lavoro di gruppo, scrittura creativa e capacità espressive, sviluppando senso critico e competenze trasversali.

– Memoria condivisa: i materiali prodotti e conservati nella Casa Memoria diventano risorsa didattica e patrimonio collettivo, utili per future attività scolastiche e iniziative pubbliche.

– Responsabilità sociale: ricordare le vittime delle lotte per i diritti del lavoro e per la giustizia sociale è un atto di cittadinanza che rafforza la consapevolezza civile e il dialogo intergenerazionale.

L’esperienza dell’Armaforte dimostra come la scuola possa essere luogo di ricerca, creatività e impegno civile. Attraverso progetti come questi, le nuove generazioni non solo apprendono fatti storici, ma diventano custodi attivi della memoria, capaci di trasformare il ricordo in impegno per il presente. Un sentito ringraziamento va a: AUSER di Piana degli Albanesi; Vincenzo Palermo, Presidente del Circolo; Prof.ssa Daniela Balsano; Franco Garufi, Coordinatore Regionale AUSER Cultura; Giorgio Scirpa, Presidente Regionale AUSER Sicilia; Prof. Giuseppe Russo, Dirigente scolastico dell’I.C.S. Armaforte di Altofonte; prima collaboratrice Valentina Randazzo e ai docenti Maria Concetta Di Gaetano, Rosaria Perrone e Giuseppe Castellese per il loro impegno e la loro dedizione. Invitiamo la cittadinanza a visitare la Casa Memoria, contattando l’AUSER di Piana degli Albanesi, e a partecipare alle prossime iniziative pubbliche, per continuare insieme il lavoro di memoria e di educazione civica.

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