Istituto Armaforte: il nostro benvenuto e il nostro sostegno a distanza a Chalist, piccolo ugandese del villaggio di Kuffu.

Da anni l’Istituto Armaforte collabora con l’Associazione “I bambini di Antonio” di Rodi Garganico, sostenendo a distanza uno dei piccoli abitanti di Kuffu, villaggio ugandese che i coniugi Gallo hanno adottato dopo la prematura morte del figlio Antonio, riversando l’immenso amore che nutrivano per lui su tutti gli abitanti del villaggio e soprattutto sui più piccoli che accudiscono come se fossero dei figli. Grazie al sostegno a distanza come il nostro e alle donazioni di tanti generosi cittadini italiani, l’Associazione assicura ai bambini di Kuffu e dei villaggi vicini l’istruzione a partire dalla scuola dell’infanzia e tutti i servizi fondamentali per vivere dignitosamente, un complesso scolastico, la “Kuffu School”, pozzi e acqua potabile, un ospedale provvisto di “zona parto”… Casette di mattoni sono state edificate per tutte le famiglie del villaggio; donati anche  cellule fotovoltaiche, materassi, piccoli appezzamenti di terreno da coltivare e caprette da allevare.

La nostra esperienza con le adozioni a distanza è molto antica: risale a circa 10 anni fa il nostro sodalizio con l’associazione “I bambini di Antonio” con il sostegno a distanza a favore di Richard Seroukawa, grazie alle donazioni di alunni, genitori e personale scolastico dell’Istituto in occasione delle raccolte fondi di Natale, Dolce party, mercatini e pesca di beneficenza. Oggi Richard, ormai quindicenne, ha deciso di abbandonare gli studi e di spostarsi in un’altra zona dell’Uganda al seguito della famiglia, una delle conseguenze del Covid insieme ai matrimoni e alle maternità precoci, pertanto abbiamo iniziato a prenderci cura di un nuovo bambino, Katangaaza Chalist, un bimbo di 6 anni che frequenta la Nursery Middle Class della Kuffu School, a 3 km dal villaggio di Kirema dove vive insieme alla madre Jennifer e a due dei cinque fratelli. Un nuovo sostegno a distanza che, mi auguro, proseguirà per tanti, tanti anni.

La referente solidarietà

Ins.te P. Inglima

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