Venticinque anni senza Giuseppe

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PROGETTO CITTADINANZA ATTIVA

Sono passati venticinque anni da quell’undici gennaio 1996, giorno in cui il piccolo Giuseppe Di Matteo, all’epoca alunno del nostro Istituto, fu brutalmente ucciso e sciolto nell’acido per mano mafiosa, dopo 779 giorni di dura prigionia.
Il ragazzo fu rapito il 23 novembre 1993, a soli dodici anni, nel pieno del periodo delle bombe e delle stragi mafiose, da un gruppo di appartenenti alla criminalità organizzata, con l’obiettivo di far tacere il padre Santino Di Matteo, diventato collaboratore di giustizia.
In occasione di questa triste ricorrenza, nel comune di Altofonte e di San Giuseppe Jato, per volontà del fratello Nicola, sono state organizzate alcune iniziative per ricordare la figura e il sacrificio di Giuseppe.
Ad Altofonte si è svolta una cerimonia commemorativa alla quale ha partecipato il Dirigente Scolastico Prof. Giuseppe Russo, in rappresentanza del nostro Istituto.
Presso il Giardino della Memoria, ultima prigione e luogo del martirio di Giuseppe, è stato portato un omaggio floreale. Oltre al Dirigente Scolastico e alla Vicepreside Valentina Randazzo, ha partecipato una rappresentanza di alunni delle classi terze della scuola secondaria di I grado accompagnati dalla prof.ssa Margherita Lo Iacono, referente del progetto Cittadinanza Attiva.
I ragazzi hanno realizzato disegni e hanno scritto poesie e riflessioni sul loro compagno di scuola Giuseppe.

La giornata si è conclusa con la scopertura di una mattonella decorata nelle piazza Falcone e Borsellino di San Giuseppe Jato con gli insegnanti e gli alunni coinvolti nel campo estivo di Libera, dedicato al ricordo di Giuseppe Di Matteo.

Tra i sette alunni partecipanti al campo anche una ragazza della 1D del nostro Istituto, Valentina Lolita Rocchi.
Oggi, diciannove gennaio 2021, Giuseppe avrebbe compiuto quarantuno anni e il suo ricordo è sempre vivo nella nostra memoria. È nostro compito custodirlo e tramandarlo alle future generazioni affinché si risveglino le coscienze e ci si ribelli in modo definitivo all’oppressione e al ricatto mafioso.
Nella programmazione educativo-didattica del nostro Istituto i temi della cittadinanza attiva, della legalità e della lotta alla mafia sono sempre presenti e ciascun docente quotidianamente lavora in questa direzione con passione e impegno. La giornata commemorativa è quindi un momento di meditazione, frutto di un lavoro approfondito e continuo condotto nell’ambito scolastico.
Le riflessioni e i disegni che gli alunni hanno realizzato testimoniano l’impegno profuso dalla scuola a favore dello sviluppo del senso etico e della crescita personale e civile dei ragazzi, obiettivo primario della formazione scolastica.
La referente progetto Cittadinanza Attiva
Margherita Lo Iacono

Ogni anno in tale ricorrenza
proviamo tanta amarezza e sofferenza
per una morte così crudele
di un bambino tanto fedele
alla sua passione di cavalcare il vento
fu torturato con metodo lento
da tanti malviventi con sporche menti
ma alla fine sono loro i perdenti
non meritavi questa morte
ma purtroppo era la tua sorte
tutto era programmato
per far soffrire chi ti ha amato

Riposa in pace
Giuseppe  Di Matteo

 Gli alunni della classe 3 sez. C scuola secondaria di I grado

Muro virtuale realizzato dagli alunni della 1D con la prof.ssa Alessandra Mangano Padlet 1D Giuseppe Di Matteo

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