L’ARMAFORTE CELEBRA LA SHOAH: IL DOVERE DELLA MEMORIA

Le celebrazioni in occasione della Giornata della Memoria hanno avuto avvio il 20 gennaio con la partecipazione degli alunni delle classi terze della Scuola Secondaria di I grado alla conferenza di Liliana Segre, trasmessa in diretta tv dal Teatro Arcimboldi di Milano.

Dal 27 al 30 gennaio gli alunni di tutte le classi della Scuola Secondaria di I grado e delle classi quinte della Scuola Primaria hanno partecipato alle giornate di riflessione e approfondimento dedicate al “Dovere della Memoria” che si sono svolte nell’Aula Magna dell’Istituto:

  • 27 gennaio
    • classi quinte C, D, E – visione del film di animazione “La stella di Andra e Tati”
    • classi terze – incontro dibattito sul tema “La questione razziale, dalle origini alla soluzione finale” – sono intervenuti la Prof.ssa Alessandra Mangano e il Prof. Carmelo Rizzo.
  • 28 gennaio
    • classi prime – visione del film documentario “Figli del destino”
    • classi terze – Incontro con la Prof.ssa Maria Letizia Colajanni e con l’Ing. Francesco Restivo che ha ricordato la sua famiglia di origini ebraiche.
  • 29 gennaio
    • classi seconde – visione del film documentario “Figli del destino”
    • classi quinte A, B – visione del film “La vita è bella”.
  • 30 gennaio
    • classi quinte – Incontro col Prof. Francesco Bonanno: “I bambini e la scuola nel periodo delle leggi razziali”
    • classi seconde – Incontro col Prof. Francesco Bonanno: “Origini dell’antisemitismo. La questione razziale ieri e oggi”.

Lo studio e l’analisi della Shoah nel suo complesso possono permettere di cogliere i segnali di allarme, oggi più che mai presenti nella nostra società, che mettono a rischio lo sviluppo della vita civile e democratica e il rispetto dei fondamentali diritti umani.

“Nonostante il tempo sia passato, la memoria resta, se l’uomo nel futuro lo permetterà.
L’argomento di cui si è parlato è la Shoah, lo sterminio di massa di ebrei, omosessuali, zingari, disabili e tante altre persone che non meritavano tutto questo orrore. Ciò che è accaduto in passato non dev’essere un ricordo, ma si deve incidere nella nostra memoria affinché non sia dimenticato. È giusto e doveroso testimoniare da parte di chi ha vissuto in prima persona la persecuzione dei nazi fascisti e lo sterminio nei campi di concentramento.
Tutto ciò deve far parte della nostra memoria e non dev’essere ricordato solo il 27 gennaio. Noi giovani generazioni abbiamo il dovere di continuare a trasmettere tutti i giorni i valori della pace, della fratellanza e dell’uguaglianza.”

Riflessioni di Aurora Gaglio e Beatrice Mammina, classe 3C della  Scuola Secondaria di I grado

 

Classi seconde della Scuola Primaria

In occasione del “Giorno della Memoria” gli alunni, guidati dalle docenti di classe hanno visionato il cortometraggio “L’agnello rimbalzello”. Il video, incentrato sui valori della diversità, della solidarietà e dell’amicizia, ha condotto alla riflessione sui suddetti valori e sull’accettazione del diverso come ricchezza per sé e per gli altri, indipendentemente dall’etnia.

Ins. Maria Grazia Pitti

“La Valigia della Memoria”, classe IB della Scuola Secondaria

Il 27 gennaio  gli studenti sono arrivati a scuola portando da casa, non solo lo  zaino, ma anche “la valigia della memoria”. Ognuno ha costruito una valigia riponendo dentro quel piccolo spazio: oggetti, indumenti, libri, nonché fantasia, sensibilità, sogni… Seppure i giovani studenti non hanno ancora affrontato lo studio delle questioni inerenti le tematiche dell’Olocausto, sembrava sapessero già tanto, a guidarli è stata la coscienza di doversi adoperare nel giorno della memoria. In ogni valigia si è intrecciato il ricordo di un “io” stroncato dalla brutalità nazista, con il futuro di chi l’ “io” lo sta costruendo nella nostra democrazia, che va tutelata e rispettata giorno dopo giorno. Tutti gli studenti  hanno esposto con il desiderio di condividere con me e con i compagni le tante domande, le numerose curiosità, che andavano emergendo dalle loro relazioni. Un’alunna mi ha anche chiesto di mettere tra le valigie “Il diario di Renia Spiegel”, un resoconto intimo sulla Shoah di una giovane ragazza polacca che da qualche giorno porto con me.
Prof.ssa Nicoletta Gualdasaio

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