Gli studenti dell’Armaforte partecipano a “Science for peace and healt” della fondazione Umberto Vernesi

A soli pochi giorni dalla Conferenza di Glasgow sui cambiamenti climatici, si è svolta, dal 15 al 18 novembre 2021, interamente a distanza, la XII edizione della Conferenza “Science for Peace and Health” della Fondazione Umberto Veronesi  dal titolo “NEXT. Attualità e prospettive: ripensiamo al domani dopo la pandemia”. Tanti i temi affrontati: gli obiettivi dell’Agenda 2030 e le risorse energetiche alternative, il post pandemia nella prospettiva della costruzione di un futuro equo e sostenibile, il diritto alla salute e l’importanza dei vaccini nella lotta al Covid-19, la necessità di una forte collaborazione tra i popoli nella ricerca di soluzioni ai problemi del Pianeta.

Science for peace and healt

Coinvolti  anche gli studenti delle scuole primarie e secondarie di primo grado di tutta Italia, grazie all’iniziativa Science for Peace and Health Cinema, realizzata in collaborazione con Anteo Palazzo Cinema che ha proposto due proiezioni cinematografiche, “Now” per la scuola secondaria e “Il futuro siamo noi” per la scuola primaria, in linea con le tematiche della conferenza.  
Se il  primo film-documentario, infatti, ha dato voce a tanti giovani attivisti impegnati in prima persona per promuovere le idee esposte da Greta Thunberg, per manifestare in difesa del proprio avvenire e per smascherare l’ipocrisia di tanti (troppi) governi che dinanzi al cambiamento climatico o lo negano o lo considerano un problema nei confronti del quale organizzare convegni e simposi per “gattopardescamente” cambiare tutto affinché non cambi nulla, nel secondo la telecamera ha seguito i giovani protagonisti nel loro quotidiano ma soprattutto nel loro impegno per costruire un domani migliore per i loro coetanei e non solo: José Adolfo, che ha creato in Perù una banca per bambini che possano così garantirsi il sostentamento; Aissatou in Guinea che non ha alcuna paura nell’opporsi alla tradizione dei matrimoni precoci;  Heena in India e alcuni suoi coetanei in Bolivia  che si battono affinché i bambini non siano costretti a lavorare e il giovanissimo Arthur che riesce a raccogliere fondi per aiutare i senzatetto nella città in cui abita in Francia nutrendo il sogno di poter dare vita a una casa di accoglienza.

Dopo i film documentari gli studenti hanno incontrato, sempre online, i ricercatori e i volontari della Fondazione Veronesi per approfondire i temi della Conferenza e per esprimere i loro pensieri, le loro considerazioni sui film e le loro prospettive di cambiamento, perché “Non importa se sei un adulto o un bambino, TUTTI nel nostro piccolo possiamo fare qualcosa per aiutare le persone che hanno bisogno, partendo da piccoli gesti per poi pensare in grande”.

Hanno partecipato all’iniziativa  le classi quarte C/D della Scuola Primaria e le classi seconde  C/D/E/F  della Scuola Secondaria dell’Istituto Armaforte.

Ins. Paola Inglima

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